NOTIZIARIO N. 14 ECOFIN AGENZIE FISCALI
RESOCONTO DELLA RIUNIONE DEL 29 FEBBRAIO
Codice di comportamento, straordinario e progressioni al centro del confronto
Si è svolta ieri una riunione nazionale presso l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che originariamente doveva avere come ordine del giorno il nuovo codice di comportamento dell’amministrazione, ma che poi ha interessato vari altri argomenti. Codice di comportamento La bozza di nuovo Codice di comportamento dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli è stato pubblicato on-line sul sito internet istituzionale per consentire le forme di partecipazione di tutti gli stakeholders (portatori di interesse) previste dalle norme. Il termine di scadenza entro il quale presentare proposte di modifica è il prossimo 8 marzo e quindi invitiamo tutti i lavoratori e i nostri delegati sindacali a trasmetterci eventuali proposte alla nostra mail agenzie-mef@flp.it Ciò che a noi, come ad altri sindacati, è stato chiaro fin da una prima lettura è che il nuovo corso dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha la tendenza a nascondere la polvere sotto il tappeto ed è più attenta a “tenere le carte a posto” piuttosto che ad emanare disposizioni che siano compatibili con le condizioni organizzative degli uffici. È infatti inutile dettare misure draconiane sulla conservazione e la gestione dei documenti di lavoro e la loro segretezza quando non ci sono le condizioni minime all’interno di oltre la metà dei nostri uffici. In alcuni casi non ci sono nemmeno armadi e talvolta nemmeno le cassettiere munite di chiavi. Si sta ripetendo la storia già vista in passato in occasione delle prescrizioni sull’uso massivo delle uniformi senza che vi fossero ambienti adeguati adibiti a spogliatoi. Insomma, è necessario che qualunque misura di comportamento tenga conto anche del principio di realtà. Le nostre osservazioni saranno molto attente a responsabilizzare i lavoratori, ma nel quadro degli strumenti che l’Agenzia ha messo loro a disposizione perché dall’alto degli ovattati ambienti romani è facile dettare istruzioni a spesso disastrati uffici periferici. Deroga allo straordinario Questa materia ha bisogno di qualche elemento di spiegazione: alla fine dello scorso anno l’Ispettorato generale del Ministero dell’Economia e delle Finanze ha inviato un’audit presso due direzioni territoriali: la direzione Piemonte-Liguria e quella Emilia-Romagna e Marche. L’Audit ha individuato criticità nell’uso del lavoro straordinario e, in particolare, sulla copertura degli orari ordinari come ad esempio il sabato per gli uffici doganali mediante il lavoro straordinario “programmato”, cosa vietata sia dalle norme che dai contratti. A seguito di ciò le direzioni territoriali hanno inviato ai dirigenti delle disposizioni che non contengono nel modo più assoluto limitazioni del lavoro straordinario anzi precisano che secondo loro si può derogare al limite delle ore di straordinario fissato a 200 ore l’anno dai contratti. Semplicemente si pag. 2 Sede: via XX settembre, 97 c/o stanza n° 539 scala C Palazzo MEF – 00187 Roma sono richiamati i dirigenti a stare attenti a rispettare tutti i parametri sull’orario di lavoro fissati dal Decreto Legislativo 66/2003 riguardo soprattutto al massimo delle ore settimanali lavorabili, al riposo di undici ore tra un turno di lavoro e l’altro e al divieto di far fronte a oraio odrinario mediante l’uso di lavoro straordinario. Tutto ciò ha dato luogo a reazioni scomposte da parte di qualche sindacato locale che ha immediatamente urlato al taglio dello straordinario, che all’attualità non c’è. Da qui la richiesta fatta da alcuni sindacati nazionali, in perfetta buona fede, di fare un accordo sulla falsa riga di quello firmato per l’anno 2018 che permetta di derogare al limite delle 200 ore annue di straordinario che nessuno, ripetiamo nessuno, ha messo in dubbio. Al contrario l’accordo del 2018 e la bozza di proposta fattaci dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (che non pubblichiamo perché è allo stato una bozza) e che verrà con ogni probabilità firmata il prossimo 4 marzo serve solo a coprire le spalle all’amministrazione e non certo ai lavoratori perché limita fortemente la deroga solo alle attività assolutamente strategiche dell’Agenzia, al contrario delle prassi correnti in tutti gli uffici. Alla fine dovremo comunque firmare l’accordo proposto perché è pienamente conforme alle norme vigenti, ma sottolineiamo che questo ridurrà gli spazi per il lavoro straordinario che nessuno aveva messo in discussione e serve soprattutto a coprire le spalle all’Agenzia. Resteranno intatte le contestazioni dell’Ispettorato generale del MEF e l’impossibilità di coprire orari ordinari mediante lavoro straordinario. Meglio che ciascuno comprenda e sappia che per le “paturnie” di qualche sindacalista locale si ridurranno gli spazi di agibilità nel lavoro straordinario di una buona parte dei lavoratori. Passaggi entro e tra le aree e mobilità nazionale A margine della riunione la FLP, unitamente ad altri sindacati nazionali, ha messo l’accento sulla tempistica dei passaggi entro e tra le aree. Sui passaggi economici abbiamo chiesto certezze sulla pubblicazione dei bandi della terza tranche delle progressioni economiche (che, lo ricordiamo, avrà comunque pagati gli arretrati dal 1° gennaio 2023). Il direttore del personale ci ha assicurato che i bandi sono pronti e che saranno pubblicati al massimo entro la prossima settimana. Allo stesso modo abbiamo caldeggiato l’accelerazione della trattativa sui numeri e sui criteri per i passaggi dalla prima alla seconda area e dalla seconda alla terza area. Anche su questa materia è già stata fissata per i prossimi giorni una riunione che auspicabilmente dovrebbe portare a soluzioni speriamo condivise sia con la parte pubblica che con gli altri sindacati. Infine, abbiamo sollecitato anche un incontro, non appena raggiunti gli accordi sui passaggi entro e tra le aree, sulla mobilità nazionale, per dare soddisfazione alle legittime aspettative dei lavoratori che ambiscono a spostarsi dopo anni di servizio lontani da casa.
L’UFFICIO STAMPA




