NOTIZIARIO N. 13 FLP ECOFIN AGENZIE FISCALI
ENTRATE: È CAOS SULLO SMART WORKING IN DEROGA!
La FLP chiede un incontro urgentissimo e la proroga dello smart per i fragili.
Oggi è 29 febbraio e scade la proroga dello smart working per i fragili. Peccato che l’Agenzia non abbia provveduto a rispondere ai tanti lavoratori che hanno presentato istanza di smart working in deroga ben oltre 30 giorni fa e quando invece ha risposto ha creato sorpresa e sconforto sia nei lavoratori che in noi che pure non siamo coinvolti direttamente.
Come è possibile, infatti, negare il lavoro a distanza a persone malate di leucemia, di cancro, di malattie autoimmuni che necessitano di immunosoppressori che, si sa, hanno come conseguenza l’ammalarsi facilmente se a contatto con le persone e quindi richiedono di limitare al massimo i contatti con l’esterno? Sono misteri incomprensibili, a maggior ragione perché noi non conosciamo nemmeno l’iter istruttorio che si è seguito per valutare le istanze. Abbiamo visionato alcuni dei dinieghi, praticamente dei prestampati che ancora una volta stanno a confermare che siamo trattati come carne da macello indistinta anziché come persone alle quali va assicurata una cura personale nel decidere della loro salute.
Nel frattempo, abbiamo intercettato una nota inviata alle direzioni provinciali e centrali con la quale si invitano le strutture a far sottoscrivere ai lavoratori che non hanno ricevuto risposta alle loro istanze degli accordi di smart working ordinario. Come se vi fosse una sorta di silenzio-rifiuto e come se ogni diniego riguardante l’argomento non avesse bisogno di un provvedimento motivato. Pare che le decisioni siano state affidate ai medici competenti, che però non sempre possono essere definiti tali. Abbiamo spesso e volentieri dovuto effettuare interventi per spiegare a medici competenti le patologie dei colleghi e le responsabilità che si prendevano per aver negato il requisito della fragilità.
Senza contare che alla fine i medici competenti sono solo consulenti del datore di lavoro ma non lo manlevano per le sue responsabilità civiili, penali e amministrative in ordine alla sicurezza dei lavoratori.
Siccome, però la sicurezza sui luoghi di lavoro è materia di contrattazione e l’applicazione della direttiva Zangrillo sul lavoro a distanza è sicuramente materia di confronto, tocca ancora a noi della FLP sollevare il problema di ciò che non funziona e, pertanto, abbiamo scritto all’Agenzia chiedendo una proroga immediata per tutti coloro che erano considerati fragili fino a fine 2023 e un incontro urgentissimo per chiarire come si svolgono le istruttorie delle istanze e come sia possibile che persone con malattie gravi che necessitano di limitare al massimo il contatto con le altre persone a causa delle loro patologie possano essere obbligate a rientrare in ufficio per più giorni di quelli necessari al corretto svolgimento delle attività di servizio.
Vi terremo tempestivamente aggiornati sugli sviluppi.
L’UFFICIO STAMPA




