Si pubblica il Notiziario n. 9 FLP Segreteria Generale
FLP E CSE scrivono al Governo: “Aumentare il lavoro da remoto per imprese e pubblico impiego”
In data odierna la FLP, insieme alla CSE hanno scritto al Presidente del Consiglio Mario Draghi e ai ministri Orlando e Brunetta chiedendo di favorire al massimo il risparmio energetico attraverso l’uso del lavoro a distanza per le imprese private e di varare un piano straordinario per il lavoro da remoto per tutto il pubblico impiego.
Alleghiamo la lettera al presente notiziario e trascriviamo di seguito il contenuto del Comunicato Stampa diffuso sull’argomento.
Roma, 10 marzo 2022
Al Presidente del Consiglio
Prof. Mario Draghi
Al Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali
On. Andrea Orlando
Al Ministro per la Pubblica Amministrazione
On. Renato Brunetta
Oggetto: Emergenza energetica. Richiesta attivazione lavoro da remoto nel lavoro pubblico e
privato.
Onorevole Presidente del Consiglio,
Onorevoli Ministri,
all’emergenza pandemica che abbiamo fronteggiato negli ultimi due anni si sta velocemente sostituendo un altro, parimenti insidioso e grave problema, quello relativo ai costi e alle condizioni di approvvigionamento dell’energia.
La congiuntura economica degli ultimi mesi ha portato la benzina a viaggiare intorno al prezzo di due euro e mezzo e non è dato sapere se nei prossimi giorni o addirittura mesi saremo in grado di approvvigionarci senza difficoltà, in modo adeguato alle nostre esigenze di consumo energetico.
La scrivente Federazione e la Confederazione CSE stanno apprezzando gli sforzi del Governo per diversificare sia le fonti di energia che la provenienza geografica delle stesse, ma è di ogni evidenza come questo sarà, forse, possibile nel medio periodo.
Nell’immediato, però, è chiaro che non vi è altra strada che il risparmio energetico, da perseguire con ogni mezzo al fine di evitare pesanti conseguenze, oltre a quelle geopolitiche, anche sui conti pubblici e su imprese e lavoratori.
Inoltre, un risparmio di fonti energetiche potrà sicuramente permettere, in caso di eventuale riduzione degli approvvigionamenti, la destinazione delle risorse disponibili primariamente per il funzionamento dei servizi essenziali, dei trasporti pubblici, dei mezzi di sicurezza e di assistenza.
Pertanto Vi chiediamo, come parziale ma indispensabile soluzione, di favorire al massimo possibile forme di lavoro agile e da remoto, sia nel lavoro pubblico che in quello privato, che riescano a coniugare il risparmio e la riduzione della nostra dipendenza energetica, consapevoli del fatto che l’esperienza di questi mesi ha dimostrato come il lavoro agile e da remoto garantiscono adeguati livelli di efficienza e di efficacia nelle stragrande maggioranza delle
attività e nei servizi resi a cittadini e imprese.
La soluzione che proponiamo è quella di introdurre misure anche regolamentari, ove non fosse possibile ricorrere a vere e proprie norme primarie, che favoriscano il ricorso al lavoro agile e da remoto per il lavoro privato.
Parimenti, vista la regolazione di tutte le forme di lavoro agile confluita nell’ultimo rinnovo contrattuale dei lavoratori pubblici, chiediamo di varare un piano straordinario di lavoro da remoto che permetta, fermo restando l’obiettivo primario di lavorare nell’interesse dei terzi amministrati, siano essi cittadini o imprese, ai lavoratori un risparmio per i costi degli spostamenti, e alle pubbliche amministrazioni di sostenere minori costi per riscaldamento ed energia elettrica.
Certi che il Governo sia interessato alle soluzioni di un problema così grande che richiede interventi urgenti, restiamo in attesa di un cortese riscontro.
Cortesi saluti.
Il Segretario Generale FLP
Marco Carlomagno
COMUNICATO STAMPA FLP e CSE DEL 10 MARZO 2022
“Purtroppo all’emergenza sanitaria dovuta al Covid ne sta seguendo un’altra, parimenti grave ed insidiosa, quella energetica. Per questo abbiamo scritto oggi al Presidente del Consiglio Mario Draghi chiedendo di aumentare il lavoro da remoto per il lavoro pubblico e privato per gravare meno sui bilanci di famiglie e imprese e favorire la diversificazione degli approvvigionamenti e il risparmio delle pubbliche amministrazioni”.
Queste le dichiarazioni del Segretario Generale della FLP e della CSE Marco Carlomagno, che ha altresì dichiarato: “Abbiamo un problema serio e di sistema, irrisolvibile nel breve periodo, ma che può essere tamponato prima di mettere in discussione la ripresa o anche solo la tenuta dei conti del Paese e la capacità di spesa dei cittadini. Con la benzina che viaggia verso i due euro e mezzo, l’esigenza primaria di ridurre la dipendenza energetica dalla Russia e quella di risparmiare un salasso ai conti pubblici e privati, non vi è altra strada che un ricorso massiccio al lavoro da remoto, in tutte le sue forme, ferma restando la funzionalità piena dei servizi”.
“Ci siamo battuti per disciplinare lo smart working e le altre forme di lavoro da remoto nei contratti pubblici – conclude Carlomagno – e quindi la strada già è stata tracciata. Abbiamo sperimentato nuove forme organizzative del lavoro durante la pandemia. Chiediamo al Governo di favorire al massimo il risparmio energetico attraverso l’uso del lavoro a distanza per le imprese private e di varare un piano straordinario per il lavoro da remoto per tutto il pubblico impiego”.
Roma, 10 marzo 2022



