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COORDINAMENTO TERRITORIALE: Notizie Utili 5

Cassazione: il servizio militare è valido per il riconoscimento del punteggio nei concorsi pubblici
Con l’ordinanza n. 41894 del 29.12.2021, la Cassazione afferma che il periodo di tempo trascorso come militare di leva o richiamato deve essere considerato valido a tutti gli effetti ai fini dell’ammissibilità e della valutazione dei titoli nei concorsi banditi dalle pubbliche amministrazioni.

PENSAMI: il simulatore INPS per conoscere la propria pensione
In linea con la trasformazione digitale in atto, l’ INPS ha messo a disposizione attraverso il proprio sito istituzionale il servizio denominato “ PENSAMI “ ( acronimo di Pensione a Misura ) per accompagnare gli utenti a comprendere il proprio futuro pensionistico.
Il servizio “PENSAMI” consente a ciascun utente di simulare gli scenari pensionistici che gli si prospettano e la decorrenza della pensione, considerata l’attività lavorativa svolta. Rispondendo a poche e semplici domande, l’utente ottiene subito informazioni sulle principali prestazioni pensionistiche a cui potrebbe avere diritto, con i dettagli sulle modalità di calcolo applicate aggiornate rispetto alle ultime novità legislative in materia di accesso alla pensione anticipata (c.d. opzione donna e c.d. pensione “ quota 102 ”), di cui alla legge 30 dicembre 2021, n. 234 (legge di Bilancio 2022).

In Belgio è in vigore la legge che tutela il diritto alla disconnessione
Dal 1° febbraio i dipendenti della pubblica amministrazione del Belgio non dovranno più rispondere a mail,
messaggi e telefonate di lavoro oltre l’orario di ufficio, salvo casi eccezionali.

Cassazione: è legittimo il licenziamento basato su una sentenza penale non passata in giudicato?
Con la sentenza n. 41892 del 29.12.2021, la Cassazione afferma che, nell’ambito del pubblico impiego, il giudicato penale segna solo il termine massimo finale della sospensione del procedimento disciplinare attivato nei confronti del dipendente e non vincola l’amministrazione ad attendere l’irrevocabilità della sentenza prima di irrogare la sanzione.

Sanzioni disciplinari e principio di tempestività Cass. civ., sez. VI – L, ord., 28 gennaio 2022, n. 2654
«Anche per le sanzioni conservative, il datore deve procedere alla contestazione non appena abbia acquisito una compiuta e meditata conoscenza dei fatti oggetto di addebito, atteso che il ritardo nella contestazione lede il diritto di difesa del lavoratore e, in particolare, il suo affidamento sulla mancanza di rilievo disciplinare attribuito dal datore di lavoro alla condotta inadempiente».

Superbonus: dal 2022 si può cedere il credito una sola volta
Novità per il Superbonus 110% e altre agevolazioni sulla casa: il credito potrà essere ceduto una volta sola. Ecco cosa
significa e le conseguenze per i contribuenti . Il Superbonus 110% è uno degli argomenti più dibattuti dal Governo negli ultimi anni. L’agevolazione, infatti, nasce per aiutare il settore edilizio in un momento di crisi, ma presto ci si accorge che ha delle lacune, che si sono migliorate in modo costante e graduale. Nel 2022 è stata prorogata con tante novità. Una di queste è stata inserita nel Decreto Sostegni Ter, che ha introdotto nuovi vincoli che riguardano la scelta tra cessione del credito e sconto in fattura. Questi riguardano, in realtà, anche Bonus Ristrutturazioni, Bonus Facciate, Ecobonus e Sismabonus. Ma cosa dice esattamente il Decreto Sostegni Ter e perchè riguarda chi ha richiesto il Superbonus?

Facciamo chiarezza.
Credito di imposta cedibile una volta: cosa significa Col Decreto Sostegni Ter si vuole modificare una parte del Decreto Rilancio, in particolare l’articolo 121, quello che definisce la possibilità di usare il Bonus anche come sconto in fattura o cessione del credito.
Il beneficiario potrà cedere il credito ad un terzo soggetto, come una banca con cui hanno in pendenza un finanziamento, ma questi soggetti non potranno a loro volta cederlo. Se, invece, si sceglie lo sconto in fattura, le
imprese che recuperano l’importo scontato potranno cederlo ad altri soggetti, ma questi ultimi non potranno cederlo
nuovamente. Quindi, in entrambi i casi il credito si può cedere una volta sola. Se si violano le regole, i contratti vengono considerati nulli.

Queste novità riguardano tutti i Bonus Casa in cui si può richiedere, oltre la detrazione nella dichiarazione dei redditi, anche la cessione del credito o lo sconto in fattura. Per sapere quali lavori effettuare presso la tua abitazione e quanto costerebbero ti consigliamo di affidarti a Pagina Gialle Casa: nella piattaforma puoi trovare i professionisti che operano nella tua zona e chiedere subito un preventivo personalizzato online.

SUPERBONUS E VISTO DI CONFORMITÀ
Per gli interventi agevolabili con il Superbonus, il contribuente che intende esercitare l’opzione per la cessione del
credito o per lo sconto in fattura, prevista dall’articolo 121 del decreto legge n. 34/2020, o utilizzare la detrazione nella dichiarazione dei redditi, deve richiedere il visto di conformità dei dati relativi alla documentazione, che attesta la sussistenza dei presupposti che danno diritto alla detrazione d’imposta (articolo 119, comma 11, del medesimo
decreto). Tuttavia, l’obbligo di richiedere il visto di conformità viene escluso dalla stessa norma nel caso in cui il
contribuente scelga di usufruire della detrazione del 110% nella dichiarazione dei redditi e presenti quest’ultima
direttamente all’Agenzia delle entrate (attraverso il modello 730 o il modello Redditi persone fisiche), oppure tramite
il sostituto d’imposta che presta l’assistenza fiscale

Circolare a firma dei Ministri della Salute – Lavoro – Funzione Pubblica – individuazione lavoratori fragili –
patologie.
Articolo 1 1. Per quanto in premessa, ai fini dell’applicazione dell’articolo 17, comma 2, del decreto-legge 24 dicembre
2021, n. 221, con il presente provvedimento sono individuate le seguenti patologie e condizioni:
a) indipendentemente dallo stato vaccinale a.1) pazienti con marcata compromissione della risposta immunitaria: — trapianto di organo solido in terapia immunosoppressiva; — trapianto di cellule staminali ematopoietiche (entro 2 anni dal trapianto o in terapia immunosoppressiva per malattia del trapianto contro l’ospite cronica); — attesa di trapianto d’organo; — terapie a base di cellule T esprimenti un Recettore Chimerico Antigenico (cellule CART); — patologia oncologica o onco-ematologica in trattamento con farmaci immunosoppressivi, mielosoppressivi o a meno di 6 mesi dalla sospensione delle cure; — immunodeficienze primitive (es. sindrome di Di George, sindrome di Wiskott-Aldrich, immunodeficienza comune variabile etc.); — immunodeficienze secondarie a trattamento farmacologico (es: terapia corticosteroidea ad alto dosaggio protratta nel tempo, farmaci immunosoppressori, farmaci biologici con rilevante impatto sulla funzionalità del sistema immunitario etc.); — dialisi e insufficienza renale cronica grave; — pregressa splenectomia; — sindrome da immunodeficienza acquisita (AIDS) con conta dei linfociti T CD4+ < 200cellule/µl o sulla base di giudizio clinico.
a.2) pazienti che presentino 3 o più delle seguenti condizioni patologiche: — cardiopatia ischemica; — fibrillazione
atriale; — scompenso cardiaco; — ictus; — diabete mellito; — bronco-pneumopatia ostruttiva cronica; — epatite
cronica; — obesità.
b) la contemporanea presenza di esenzione alla vaccinazione per motivi sanitari e almeno una delle seguenti condizioni: — età >60 anni; — condizioni di cui all’Allegato 2 della Circolare della Direzione generale della prevenzione sanitaria del Ministero della salute n. 45886 dell’8 ottobre 2021 citata in premessa.
2. Ai fini del presente decreto, l’esistenza delle patologie e condizioni di cui al precedente comma è certificata dal
medico di medicina generale del lavoratore.

DANNI DA VACCINO COVID: L’INDENNIZZO PREVISTO DAL SOSTEGNI-TER
L’Art. 20, c. 1/bis, del Decreto Sostegni ter n. 4 del 27 gennaio 2022, emanato dal Governo per aiutare le imprese in
difficoltà a causa della pandemia, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 21 del 27 gennaio 2022 ha disposto lo stanziamento di fondi per estendere l’indennizzo previsto dalla legge 25 febbraio 1992, n. 210 a chi ha riportato lesioni o menomazioni permanenti a causa della vaccinazione anti-covid.

Il Coordinamento Territoriale

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